I nostri progetti

Supportiamo le organizzazioni impegnate lungo la rotta balcanica come Croce Rossa Bihac, Ipsia nazionale, Caritas. Preferiamo non portare cose in tutti i campi della rotta balcanica ma acquistare in loco in modo da favorire il mercato locale. I balcani, infatti, hanno economie deboli che vanno supportate. Scoraggiamo quindi l''invio sia di beni di prima necessità come alimentari che di lunga durata come sacchi a pelo o vestiti.

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Cucine collettive a Lipa

Data la possibilità alle persone migranti nel campo di poter cucinare - seppure su bracieri e fuochi da campo vorremmo continuare ad approvvigionare la legna per le cucine e organizzare attività collegate al cibo. 

Negli anni passati e anche quest'anno abbiamo infatti animato le cucine collettive dei campi dove abbiamo operato attraverso sfide culinarie e momenti di comunità legati al cibo, al cucinare insieme, al conoscere le culture di altri popoli, permettendo da una parte l'emancipazione degli ospiti del campo che potendo preparare un pasto secondo i loro gusti esprimono la propria individualità e dell'altra permettono agli ospiti del campo di avere dei momenti di svago e ricreazione. Ciò favorisce una mutua conoscenza e riconoscimento.

Lavanderia a Lipa

Vogliamo costruire una lavanderia per i bisogni dei migranti del campo provvisorio di Lipa, poiché vestiti e lenzuola pulite sono prerequisito per il mantenimento dell'igiene e salute. A causa della scarsa igiene, si stima che circa il 50% dei migranti soffra di scabbia, il che significa che richiedono spesso una fornitura di vestiti nuovi e biancheria da letto e asciugamani da bagno. Avere un servizio di lavanderia gestito dalla Croce Rossa della città di Bihać non solo consentirebbe il raggiungimento di standard umanitari e sanitari più elevati, ma risparmierebbe anche fondi che vengono spesi per l'acquisto di nuovi vestiti, lenzuola e asciugamani pro migranti.

Sensibilizzazione in Trentino

Vogliamo far conoscere la situazione nelle scuole, nelle parrocchie e in tutta la comunità trentina. Non possiamo chiudere gli occhi e il cuore di fronte a quello che sta succedendo alle porte della nostra Europa.